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Macchie scure e lentiggini solari

DERMATOLOGIA, MEDICINA ESTETICA, TRATTAMENTI LASER

Cos’è una macchia?

È l’aumento circoscritto e concentrato della pigmentazione cutanea. È più frequente sul viso ma può coinvolgere anche altri distretti del corpo, principalmente le zone esposte ai raggi solari, come il decolté, l’avambraccio e il dorso delle mani. Le macchie dipendono dall’iperfunzione o iper proliferazione dei melanociti (cellule che producono il pigmento che dona colore alla pelle, la melanina). Le donne sono più predisposte a sviluppare macchie ipercromiche rispetto agli uomini con un rapporto di 10 a 1.

I diversi tipi d’iperpigmentazione cutanea sono:

Lentiggini – determinate da fattori genetici, sono delle ipercromie a forma di piccola macchia pigmentata, di colore scuro e di forma circolare. Le lentiggini compaiono su volto, collo, spalle, tronco e dorso delle mani, specialmente in individui dalla pelle molto chiara (fototipo I e II), con capelli biondi o rossi. Possono aumentare di numero in seguito ad esposizione prolungata ai raggi solari. A seguito di stimoli irritativi ripetuti o di fenomeni degenerativi connessi all’età avanzata, le lentiggini possono presentare modificazioni morfologiche (aumento di volume, irregolarità della superficie).

Efelidi – sono molto simili alle lentiggini, ma hanno una natura diversa. Sono molto più sensibili alle radiazioni solari per cui compaiono principalmente nella stagione estiva e principalmente sulle zone esposte (viso, collo, mani). Si presentano come piccole macchie di color bruno chiaro-rosso che si formano, soprattutto nelle persone con capelli chiari o rossi a causa di un’alterazione dei melanociti e di processi ossidativi indotti dai raggi UV. A differenza delle lentiggini, diventano più evidenti dopo l’esposizione solare per cui un’adeguata protezione solare.

Lentigo solari – si presentano come macchie di forma irregolare e dimensione variabile, la cui colorazione può andare dal giallo al bruno. Sono causate da un’eccessiva esposizione al sole senza adeguata e (scottature, ustioni solari). Questo fenomeno colpisce con maggior frequenza le persone dai 45-50 anni in su. E’ possibile prevenire questo tipo d’iperpigmentazione tramite una corretta esposizione al sole, evitando tutte le condizioni che portano a una scottatura.

Lentigo senili – sono dovute al sommarsi dei danni provocati dall’esposizione solare nel tempo. Si manifestano come lesioni maculari di color marrone, generalmente del diametro di 1 cm,  sono più comuni nell’uomo che nella donna. Le zone più tipicamente colpite sono quelle più foto-esposte: il viso e il dorso della mano. Raramente si notano in pazienti con età inferiore ai 50 anni. Siccome possono trasformarsi in patologie maligne come il carcinoma squamocellulare è estremamente consigliabile prevenirle evitando l’eccessiva esposizione solare e usando sempre crema solare ad alta protezione.

Melasma – legato a un accumulo irregolare e intenso di melanina (iperproduzione). Si presenta attraverso blocchi di pigmenti di forma irregolare, di colore tipicamente marrone, che si localizzano soprattutto sulla parte centrale del volto ma a volte anche su collo, avambracci e zone meno esposte come torace ed aree perigenitali.
 Il melasma viene chiamato anche cloasma gravidico perché compare molto spesso in gravidanza o quando si assume la pillola anticoncezionale. Colpisce con maggior incidenza le donne brune e con la carnagione scura. Le cause di questo fenomeno non sono ancora definite con chiarezza, sicuramente giocano un ruolo importante l’azione degli estrogeni e l’esposizione solare. Una predisposizione genetica, lo stress, l’utilizzo di alcuni farmaci, disordini dell’ovulazione e reazioni allergiche possono contribuire a scatenare o a peggiorare questo disordine della pigmentazione.

Secondo la profondità può essere classificato in superficiale (epidermico), profondo (dermico) o misto.

Iperpigmentazione post infiammatoria – si presenta sotto forma di pigmentazione scura che circonda una zona in precedenza infiammata. Può essere il risultato di diversi disordini a livello cutaneo. Colpisce prevalentemente soggetti con fototipi più scuri e può apparire in qualsiasi parte del corpo risultando particolarmente penalizzante nei pazienti in cui la zona colpita è il viso. Tale patologia può essere conseguenza di diversi eventi cutanei (acne, eczema, follicolite, scottature, cicatrici) o di trattamenti come peeling o laser.

  Quale trattamento scegliere?

Esistono diversi trattamenti per schiarire le iperpigmentazioni cutanee: crema schiarente, peeling, luce pulsata, laser.  Le macchie più superficiali (epidermiche) rispondono bene alle creme schiarenti e ai peeling superficiali/medi, luce pulsata. Quelle più profonde invece, per avere un risultato soddisfacente, devono essere trattate con il laser.

Prima di iniziare qualsiasi tipo di trattamento è di fondamentale importanza sottoporsi a una visita specialista per definire il tipo di macchia e, di conseguenza, la tecnica più indicata ad ogni caso clinico.

admin
Date

22 Giugno, 2016